Author Archives: Cosimo Tomaselli

Grigoletto e Marilla su Dagospia

marilia-263923_tnDagospia dà del vile a Claudio Grigoletto, sospetto assassino di Marilla Rodrigues.

Dunque, apparte che i processi li fa la magistratura la quale anche quando si impegna spesso sbaglia, ammettiamo che la versione presentata è credibile. Perciò, senza voler minimamente anticipare un giudizio, proviamo a fare qualche ragionamento prendendo spunto dalla vicenda particolare.

Ora, la vicenda Grigoletto-Rodrigues appare stratificata almeno su tre piani. Grigo e la moglie, Grigo e l’amante, Grigo e gli altri uomini. (altro…)

Il 30% delle vittime di omicidio è donna

Ieri il ministro Angelino Alfano ha presentato il dossier sull’attività delle forze dell’ordine nel 2012.

In Italia l’anno scorso ci sono stati 505 omicidi, di cui il 30% erano donne. Quindi sarebbero state ammazzate 151 donne e 354 uomini.

CONFERENZA STAMPA DOPO DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRIOvviamente un paese che non riesce a fermare la strage delle donne non è un paese civile, parola di Alfano. Trecentocinquantaquattro uomini ammazzati non sono una strage, centocinquantuno donne sì: è scontato. Da qualche parte nella testolina del ministro c’è sicuramente una spiegazione a questo strano paradosso, ne siamo sicuri, però onestamente non sapremmo dove cercare.

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Censura Femminista

cancelledTre donne iscritte all’AAPLOG (Associazione Americana degli Ostetrici e Ginecologi pro-Life) sono state invitate a presentare una relazione all’assemblea triennale del Medical Women’s International Association a Seoul, Korea, relazione che avrebbero dovuto tenere il primo Agosto 2013.

Le tre dottoresse prendono l’aereo, vanno a Seoul, si pagano un hotel, si presentano alla conferenza e scoprono che … la loro sessione è stata annullata! Qui ulteriori notizie. (altro…)

Costanza Miriano è Femminista?

sul blog di Costanza Miriano:

 

ma-come-fa-a-far-tutto-testoIl problema delle quote rosa riguarda solo poche donne privilegiate. Così le femministe si sono ritrovate a difendere delle élites …

Per esempio: sono circondata da amici e conoscenti che hanno perso il lavoro, o che lavorano senza prospettive e sottopagati. Per nessuno di loro le nozze omosessuali sono tra le priorità più urgenti. Anche quelli che sono d’accordo le metterebbero al massimo al numero seicentotredici della lista delle cose da fare …

Comunque, lo stesso è successo con le battaglie a favore delle donne. Chiedevano il diritto al voto, allo studio, alla libertà. Cose sacrosante. A ben vedere le donne non chiedevano altro che rispetto, o forse, in fondo, quello che desidera ogni donna (e, in modo diverso, ogni uomo), cioè di essere guardate con amore. Una battaglia meravigliosa …  (altro…)

Libertà di Coscienza e 194

Franco Conte, consigliere comunale a Venezia

Il 10 Giugno 2013 nel Consiglio Comunale di Venezia il consigliere PD Franco Conte ha proposto la seguente mozione:

Citazione

Oggetto: Tutelare il diritto all’obiezione di coscienza in ambito medico sanitario

Premesso che
alla Camera dei Deputati martedì 11 p.v. è in discussione f.o.d.g. “MOZIONE RELATIVA AL DIRITTO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA IN AMBITO MEDICO SANITARIO”  che intende impegnare il Governo ed il Parlamento a porre limiti all’obiezione di coscienza dei medici nell’esercizio della loro professione

Impegna il Sindaco

a rappresentare la volontà del Consiglio comunale di Venezia, che nel rispetto delle normative vigenti, sia tutelata l’obiezione di coscienza dei medici in coerenza alla carta deontologica della professione medica.

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La Rete delle Reti Femminili

Capita che ci siano uomini  accusati falsamente di stupro, ed è successo anche recentemente ad un povero barbone a Napoli .
Capita che talvolta si arrivi al processo e che l’accusato venga assolto.
Capita anche che l’accusato venga condannato in primo grado e talvolta anche in secondo per ottenere giustizia solo dopo molto tempo .
Ma capita anche che venga condannato in ogni grado di giudizio ma sia comunque inequivocabilmente innocente . (altro…)

Emanuela Valente, la diffamazione e la calunnia

Josef Goebbels

Josef Goebbels, responsabile della propaganda del partito nazista, morto suicida con la moglie, dopo aver assassinato i cinque figli.

Chiunque può trovare sul web un sito all’indirizzo www.inquantodonna.it.
Si può anche facilmente scoprire che la titolare del sito è una certa Emanuela Valente, supponiamo, se non abbiamo cannato. Forse la titolare ha 43 anni, è di Roma e ha tentato una qualche carriera giornalistica.
Forse nel senso che queste sono le notizie che abbiamo reperito sul web e potrebbero anche essere sbagliate.
Ora, una certa Valente Emanuela (forse la proprietaria del sito, ma non so altro) mi ha querelato perchè l’avrei diffamata qui.
Ma la diffamazione consiste nell’offesa all’onore o al decoro perciò ho provato a rileggere le cose scritte e a comprendere dove sia l’offesa all’onore. (altro…)

Dal Femminismo al Donnismo: la genesi della QM

Franca Viola

Franca Viola, eroina del femminismo degli anni ’60

Sospettare che la Questione Maschile sia dovuta al femminismo è ridicolo.
Il femminismo nei suoi albori è stato ben visto da una parte consistente della popolazione maschile e la repressione che ha subito non è stata nè più estesa nè più radicale di quella patita da ogni altra opposizione.
Le prime conquiste femminili non hanno indotto negli uomini alcun senso di sconfitta o di rivalsa: le donniste fanno spesso riferimento al diritto di voto come ad una grande vittoria e lo vorrebbero in grande ritardo rispetto all’analogo diritto di voto maschile. (altro…)

L’odissea del piccolo Cellie: per non dimenticare

Nell’interesse  supremo del minore: … “il sistema torchia angeli”

26102012174924aCarissimi colgo l’occasione per ringraziarvi dell’aiuto che state dando alla causa dei bambini in generale e del mio caso in particolare, (da stime prudenti parrebbe siano 150.000 in questo momento i casi analoghi al mio).
Qualora decidiate di trattare giornalisticamente questo mio “resoconto”  vi prego di darmi riscontro affinché possiamo divulgarlo sui nostri canali informativi.

Francesco Cellie ( genitore in lotta) a nome delle associazioni vicine

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Massimo Lizzi aspirante giornalista a favore del femminicidio

Massimo Lizzi sembra che sia un giornalista. Sul suo profilo facebook c’è questa importante informazione: uomo.

Massimo LizziPer qualche ragione che mi sfugge il sig.Lizzi pare abbia fatto del femminicidio una priorità, intendo della lotta al femminicidio. Ci devono essere buone ragioni che mi sfuggono, in quanto l’argomento femminicidio sembra che pesi solo per alcune categorie di persone:
– in primis le professioniste dei centri anti-violenza sparsi per l’Italia che ricevono milioni e milioni di euro ogni anno dai contribuenti (maschi violenti nella stragrande maggioranza). Ovvio che loro gonfino la retorica sui femminicidi: sarebbe come chiedere alla Guardia di finanza se in Italia c’è evasione!
– in secundis alcune (rare) femministe convinte e incattivite, dinosauri di tempi andati, donne alle quali qualche uomo ha fatto qualche torto inemendabile (un appuntamento in bianco?)
– per finire politiche e politici di professione: la Carfagna, la Boldrini, la Idem e via elencando. Perchè costoro abbiano a cuore il genocidio femminile è evidente e non vale la pena indagare. (altro…)