Femminicidio e misandria

riproduciamo un interessante articolo comparso su http://www.libertiamo.it/2013/05/14/ma-sul-femminicidio-si-sta-costruendo-una-campagna-misandrica/

Ma sul “femminicidio” si sta costruendo una campagna misandrica

Posted on 14 maggio 2013. Tag: , , ,

Marco Faraci

– Ad ogni crimine violento compiuto da un immigrato c’è sempre chi prova a giocare la carta etnica, la carta della paura e della colpevolizzazione del diverso. È successo anche in questi giorni, dopo lo stupro a Vicenza di una ragazza ad opera di un ghanese e dopo la follia omicidia di un altro ghanese a Milano.

La politica mainstream e soprattutto quella progressista e di sinistra prendono sistematicamente le distanze da tali posizioni e chiedono che i delitti si puniscano in quanto tali, ma si evitino campagne allarmistiche e generalizzazioni razziste. Peccato, che negli stessi giorni in cui, da sinistra, si chiede – giustamente – di approcciare le problematiche della sicurezza in un’ottica rigorosamente “race blind”, al tempo stesso si lanci una campagna sul “femminicidio”, che “blind” non lo è per niente, ma che anzi è fortemente sessuata e generalizzante. (altro…)

A quando la fine dell’utopia femminista?

donna angeloC’è stata una stagione italiana in cui “femminismo” era sinonimo di libertà, uguaglianza, fraternità.
Certo, più una sorellanza che una fratellanza, ma cambia poco, l’Ideale era comunque lo stesso.
Oggi, mezzo secolo dopo, di quell’ideale non rimane più nulla.

Personalmente, ritengo che il femminismo sia stato semplice angelismo [1] secolarizzato, un ingenuismo maschile se vogliamo, l’aura speranza che accompagna l’apertura dell’ultima bottiglia di vino custodita per anni e che termina quando stappata … ci si accorge che odora di aceto. (altro…)

Escusatio Non Petita, Accusatio Manifesta [1]

Non scrivo volentieri queste righe, perchè penso che dire stupidaggini si addica agli stupidi. Ma talora dobbiamo abbassarci al livello dei nostri interlocutori, se non per amore del ragionamento, almeno per amore di tranquillità.

Il nostro sito e il forum di cui è espressione, non fanno apologia di alcun reato, non diffamano, non diffondono notizie riservate.

Se talora qualcuno avesse l’impressione che qualche nostro intervento, sul blog o sul forum, sia illecito o comunque violi i diritti, il buon nome o la tranquillità di chicchessia, scriveteci e provvederemo subito senza fiatare. (altro…)

Forum QM

Il forum della Questione Maschile è nato nel 2003 su iniziativa di alcuni affiliati a Uomini3000. L’intento era quello di offrire ad un pubblico – il più vasto possibile – non solo il primo spazio mirato di dialogo ma anche uno strumento di conoscenza delle tematiche relative alla QM secondo la lettura e la prospettiva che caratterizzano la posizione di U3.

L’iniziativa ha avuto un lento ma crescente successo quantitativo conservando nel complesso un livello qualitativo raro a rinvenirsi nel Web. Il riferimento ad un particolare movimento pone però limiti non necessari all’articolazione del dibattito e costringe gestori e moderatori a precisare costantemente la linea di riferimento rispetto alle opinioni espresse dagli interlocutori.

Per la maturazione e lo sviluppo di una riflessione razionale sulla Questione Maschile è più utile uno spazio aperto, che permetta a chiunque un primo contatto con i documenti raccolti e le riflessioni maturate da chi se ne occupa da anni.
Nonostante il totale silenzio di tutti i media, il nostro forum negli anni ha imposto cambiamenti di rotta importanti nella discussione generale: fino a qualche anno fa molte tematiche proprie della QM erano tabù, oggi sembrano quasi assodate.
È più l’avvertimento che il re è nudo che una azione organizzata di marketing. Noi crediamo anzitutto nella forza di convinzione della verità in sè.

Questo spazio di discussione è aperto a tutti, quindi noi non ci assumiamo la responsabilità di alcuna affermazione, salvo delle nostre. Ci rendiamo conto che gli uomini del terzo millennio sono spesso tanto esasperati che quando si offre loro l’opportunità di parlare della loro oppressione, sembra di scoperchiare il vaso di Pandora. Talvolta si leggono espressioni non del tutto condivisibili, ma non riteniamo opportuno censurarle solo perchè non le condividiamo.

Riteniamo che la nostra presenza sia utile anche quando permettiamo a qualcuno di fare affermazioni un po’ esagerate. Esprimendo la loro rabbia gli uomini la possono razionalizzare ed evitare azioni esagerate.

Esprimendo la loro rabbia gli uomini contribuiscono alla maturazione della QM e dell’autocoscienza di tutto il genere umano, uomini e donne.