Daddy’s Pride 2017

Un certo numero di associazioni di papà separati si è data appuntamento a Roma il 19 Marzo.

Il dramma dei padri separati è un dramma che ha a che fare con la Questione Maschile.

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Non solo perchè i padri separati sono uomini. Ma anzitutto perchè la discriminazione che gli uomini subiscono nei processi di separazione è una diretta conseguenza della Questione Maschile.

La subcultura contemporanea si regge su una falsa rappresentazione della realtà, in forza della quale gli uomini, tutti, come classe, sono sempre stati e sono tutt’ora oppressori e le donne oppresse. La via d’uscita da questa dinamica di potere dipenderebbe dalla liberazione della donna.

Ma questa rappresentazione trova la propria forza nell’inganno, perché se e quando ad un qualunque uomo si spiega che la donna che vuole sposare è in realtà la propria controparte la quale userà ogni mezzo per liberarsi dal proprio stato di sudditanza, ebbene quest’uomo si guarderà bene dallo sposarla. Ma i matrimoni che si sono celebrati finora e quelli che si celebreranno in futuro sono stati, sono e saranno fondati sull’amore, come sentimento, come scelta etica o come speranza, non importa. Resta il fatto che gli uomini quando scoprono di essere schierati in un conflitto di cui non sapevano nulla, e non in una relazione d’amore, fanno un brutto risveglio.

In questa dialettica le istituzioni e le leggi sono schierate senza incertezze: le donne sono il sesso debole e buono, da tutelare sempre e dovunque.

I padri separati che si ribellano a questa ingiustizia sono sempre di più. Essi ritengono di non appartenere ad un sesso dominante, di non aver avuto alcun favore dalla vita, di non essersi sposati per sfruttare la consorte, in definitiva di non meritare il trattamento da criminali che subiscono quotidianamente.

Purtroppo la maggior parte di loro non comprende che si tratta di uno scontro epocale tra le ragioni della vita e quelle della morte, tra l’amore e il rancore, tra la verità e l’ideologia. Essi credono che si tratti di un problema passeggero, di un inconveniente momentaneo e casuale, che forse hanno anche loro qualche torto. Non comprendono che l’ingiustizia che subiscono non è un errore umano, un giudice che ha valutato in modo impreciso gli elementi che aveva a disposizione, ma è un sistema che li condanna a priori, in quanto uomini. Per compensare, dicono, torti che le donne avrebbero subito in un qualche passato di cui nessuno di noi sa nulla. Un qualche torto di cui non possiamo dire nulla, salvo che è reato dubitarne.

Il limite dell’azione dei padri separati si vede nell’enorme frammentazione delle loro associazioni, nella brevità del loro impegno (a parte alcune lodevoli eccezioni), nella difficoltà del coordinamento.

Ma l’importante non è che i padri separati mettano su una grande manifestazione o un grande partito. L’importante è che si superi il tabù. Che si rompa il silenzio. Che si cominci a dire che maschio, uomo, padre non è una colpa. Che si cominci a dire: sono orgoglioso di essere maschio, uomo, padre. Anche se questa società falsa e putrefatta mi emargina, nega il mio spazio, mi espropria del mio lavoro, della mia intelligenza, della mia creatività, io sono orgoglioso di quel che sono: della mia capacità appunto di costruire e amare e fare spazio all’altro e all’altra nel mio mondo.

 

NB: la mobilitazione avviene principalmente sui social. La teniamo d’occhio da qualche tempo, ma non è facile dare indicazioni bibliografiche precise. Per il momento ci limitiamo a questa pagina di facebook: https://www.facebook.com/groups/1059859410826959/

Domenica 19 marzo 2017 ripetiamo il DADDY’S PRIDE (l’orgoglio di essere papà)

… c’è bisogno che ognuno si stacchi dalle tastiere dei pc e scenda in piazza per chiedere :

BIGENITORIALITA’ per i nostri figli ;

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA per litigare meno;;

EQUIPARAZIONE DEI TEMPI DI CURA per garantire ai figli sempre e solo 2 genitori e 4 nonni

MANTENIMENTO DIRETTO per abbandonare la logica della rendita vitalizia e privilegiare quella educativa genitoriale

RENDICONTAZIONE chiara e trasparente delle spese a favore dei figli;

SANZIONI per punire chi abusa della posizione dominante del collocamento;

SANZIONI D’UFFICIO per le false accuse

 

daddy

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