Questione Maschile: chiudiamo bottega, Gnoccatravel risolverà tutto. O no?

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Non c’è alcun dubbio, dovunque gli uomini parlino di donne, riferiscono gli stessi fatti: apatia e antipatia delle nostre connazionali. A fronte di scarsa femminilità e pessimo carattere, le nostre concittadine pretendono un uomo che esiste solo nelle riviste femminili, che forniscono loro i sogni di cui non sono più capaci.
Il fenomeno Gnoccatravel fa parte a pieno titolo della QM: è davvero paradossale che tra italiani (maschi e femmine) non si riesca più a parlarsi e ci si rivolga a geishe o mandinghi di vario genere, per quello che è soltanto il simulacro a pagamento di una relazione. Un’allucinazione per cuori solitari, che però si vogliono ricchi e di successo come prescrive la vulgata sociale.
In molti paesi le mogli le ‘importano’ dall’estero –e forse già anche i mariti. È la delocalizzazione sessuale, risvolto umano della globalizzazione: masse di persone, che a imitazione dei capitali finanziari si spostano da un paese all’altro seguendo la legge del mercato. Perché, non dimentichiamolo, anche lì quello che conta è il soldo: la tanto decantata femminilità delle straniere, vox populi, non è per nulla disinteressata e, detto da chi ne ha fatto esperienza, i nodi vengono sempre al pettine e con gli interessi.
Viene da chiedersi se sia questa la soluzione o non piuttosto l’impasse della condizione maschile, la sconfitta dell’astiosa sterilità femminista o la sua propagazione al genere maschile. Di certo una vittoria di Pirro, con quel che comporta in termini di obliterazione dell’istituzione familiare, oltre che di breve durata, vista l’attuale situazione economica poco favorevole a viaggi ‘di piacere’.
La sessualità e la procreazione sono bisogni profondi dell’essere umano che coinvolgono la sua sfera affettiva. Una famiglia stabile, luogo di trasmissione di valori non monetizzabili, è estranea all’ideologia mercatista, che anzi la combatte come un ostacolo alla mercificazione di ogni interazione umana.
Nella civiltà dei consumi la sessualità -ed ora anche la procreazione- si riduce a una mera transazione economica secondo le leggi della domanda e dell’offerta, grazie alla libera circolazione di persone e capitali.
Le soluzioni alla Questione Maschile sono forse semplici a rifletterci, ma non facili; non quelle bell’e pronte messe a disposizione dal mercato globale del desiderio, per accentuare l’individualismo e soffocare la consapevolezza civile nelle nuvole dense e fumose di un erotismo d’accatto.
Il miglioramento della condizione degli uomini passa per la creazione di una società più coesa e più umana, che tuteli la stabilità della famiglia e sia capace di costruire un mondo migliore dell’attuale. È un obiettivo che richiede collaborazione, impegno e intelligenza, cose che un click su Gnoccatravel sfortunatamente non può dare.


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