Monthly Archives: febbraio 2014

Il padre negato

“Il papà: non se lo fila più nessuno” titolava ieri 12 Febbraio Sabrina Cottone (nella foto) sul giornale.

cottoneLa giornalista riportava una ricerca dell’istituto Giuseppe Toniolo, dell’Università Cattolica, quindi probabilmente di area cattolica. Quell’area in angosciante crisi di identità, la quale da un lato approva la cancellazione dei termini “padre” e “madre” dai moduli di iscrizione a scuola, dall’altro si lamenta della crisi di identità sessuale (ci sarà qualche legame tra la crisi di identità sessuale e la crisi di identità religiosa? chissà …)

La Questione Maschile in quanto espressione del disagio maschile nella società contemporanea è emersa in questi anni come area marginale, talvolta nostalgica se non reazionaria, in ogni caso sconnesse parole controvento laddove tutto punta altrove. (altro…)

Questione Maschile: chiudiamo bottega, Gnoccatravel risolverà tutto. O no?

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Non c’è alcun dubbio, dovunque gli uomini parlino di donne, riferiscono gli stessi fatti: apatia e antipatia delle nostre connazionali. A fronte di scarsa femminilità e pessimo carattere, le nostre concittadine pretendono un uomo che esiste solo nelle riviste femminili, che forniscono loro i sogni di cui non sono più capaci.
Il fenomeno Gnoccatravel fa parte a pieno titolo della QM: è davvero paradossale che tra italiani (maschi e femmine) non si riesca più a parlarsi e ci si rivolga a geishe o mandinghi di vario genere, per quello che è soltanto il simulacro a pagamento di una relazione. Un’allucinazione per cuori solitari, che però si vogliono ricchi e di successo come prescrive la vulgata sociale.
In molti paesi le mogli le ‘importano’ dall’estero –e forse già anche i mariti. È la delocalizzazione sessuale, risvolto umano della globalizzazione: masse di persone, che a imitazione dei capitali finanziari si spostano da un paese all’altro seguendo la legge del mercato. (altro…)

Grazie a Vittorio Sgarbi: sono balle!

Ci sono domande che non hanno cittadinanza.

Perché?

Ci sono domande che non hanno cittadinanza, ci sono numeri che non si possono discutere, ci sono dogmi più indiscutibili dei dogmi religiosi.

Ci vogliono bastian contrari come Vittorio Sgarbi per fare domande a tutti evidenti, che abbiano il coraggio di mettersi contro tutti e urlare che i numeri sono numeri!

Dobbiamo ammettere che tutte le affermazioni di Sgarbi in questa intervista sono assolutamente condivisibili: noi tutti siamo contro la violenza, la violenza in quanto violenza ovvio, non solo contro la violenza sulle donne. Quindi siamo anche contro la violenza sulle donne. Ciò che contestiamo sono i numeri.

E ringraziamo Vittorio perchè ha avuto il coraggio di dirlo in un ambiente così intollerante da far rimpiangere le sette!

[è una trasmissione datata: ma il fatto che il messaggio di Sgarbi non sia stato ancora colto, è ancora più grave]

Paesi Incivili e Paesi Incivili

Ci sono paesi incivili e paesi incivili. Non ci sono paesi civili.

Questo caso dimostra che negli USA c’è un pizzico di civiltà più che in Italia:

_h353_w628_m6_otrue_lfalse   http://news.msn.com/crime-justice/mich-woman-gets-prison-for-false-rape-report

Questa donna, Sara Ylen è stata condannata a 2 anni di prigione per aver sporto una falsa denuncia di violenza sessuale, e a 3 anni per aver falsificato le prove.

Questa è una buona notizia, indice di una civiltà giuridica più avanzata di quella italica.

La brutta notizia, quella che dimostra quanto anche gli USA siano tuttora un paese incivile, emerge dal confronto tra la condanna della donna e quella degli uomini accusati falsamente. (altro…)

1984, Orwell rivisitato ai tempi del femminismo

 

Come si può esercitare potere su un essere umano, chiedeva O’ Brian, il fanatico torturatore di Winston in 1984 di Orwell?
”Facendogli sperimentare del dolore”, rispondeva Winston con un filo di voce, l’occhio puntato sul quadrante, dal quale partivano le scariche elettriche che lo avevano reso una larva umana, non più identica a sé stesso”.
Un libro a tinte forti, quello di Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, geniale, perché capace di gettare un’ombra inquietante sui meravigliosi mondi possibili del socialismo reale. (altro…)

Il terrorista di Oslo cresciuto dalla madre

da Alienazione Genitorale http://alienazionegenitoriale.wordpress.com/2013/12/26/il-folle-terrorista-di-oslo-da-bambino-doveva-essere-affidato-al-padre/

 

folleUn libro pubblicato recentemente descrive l’infanzia del terrorista Anders Breivik autore del massacro di Oslo. La paranoia del killer solitario sarebbe stata determinata da una educazione dominata dalla figura della madre, depressa ed emotivamente instabile. (altro…)